EL.CO. S.r.l.

Healthcare solutions

BlueNews N.3

In questo numero di BlueNews:

Cardiologia: informatizzazione dei processi e gestione del parco apparecchiature
EL.CO. e AIFM insieme per il “progetto Gray”
Appropriatezza prescrittiva: scenari applicativi e proposte innovative
Protocolli diagnostico-terapeutici assistenziali a supporto dei progetti di screening

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CARDIOLOGIA: INFORMATIZZAZIONE DEI PROCESSI E GESTIONE DEL PARCO APPARECCHIATURE

A colloquio con Ing. Luca Giobelli, Direttore del Servizio Sistemi
Informativi Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata – Verona.

 

Da cosa è nata la necessità di evolvere il livello di informatizzazione dei Vostri Servizi di Cardiologia?

Nell’ottica di un ospedale filmless e paperless, è stato naturale estendere il livello di informatizzazione raggiunto in Radiologia nel corso degli anni ad altri reparti, come la Cardiologia. Anche qui ci aspettiamo di raggiungere nel prossimo futuro l’eliminazione della carta dal processo di cura del Paziente.

I diversi reparti di Cardiologia, inoltre, utilizzavano software diversi, non comunicanti tra di loro. Un’esigenza era pertanto l’unificazione dell’applicativo e del database tra le Cardiologie.

Altre esigenze erano la domanda di funzionalità legate alle integrazioni informatiche per l’alleggerimento amministrativo, come la ricezione delle prenotazioni CUP, l’attivazione dell’order entry da reparto, la pubblicazione del referto e delle immagini nel repository aziendale, la sincronia con le prestazioni di cassa per la contabilità e la centralizzazione delle credenziali di autenticazione.

Non ultima, vi è la possibilità di accedere al
nuovo CIS via Internet da casa.

 

Quali sono stati gli step per raggiungere lo stato attuale di  nformatizzazione dei Vostri Servizi di Cardiologia?

In primis la ricerca della condivisione del progetto con i clinici coinvolti, indispensabile per sperare nel successo. Naturalmente l’abbandono del vecchio software CIS, non integrato nel Sistema Informativo Ospedaliero ma funzionale
all’attività di reparto, non è stato semplice. Si è resa necessaria una profonda analisi dell’esistente per adattare il nuovo CIS alle esigenze cliniche, replicando molte delle schermate presenti e innovandone altre secondo i più recenti criteri di refertazione cardiologica.

L’utilizzo di un software già integrato nel SIO ha permesso di porre la necessaria attenzione agli aspetti clinici e meno a quelli tecnici. In fase di startup è stato necessario fornire un adeguato supporto e affiancamento ai clinici per spiegare il funzionamento del nuovo software e contemporaneamente ricevere un feedback
immediato sul prodotto. Molte esigenze sono emerse solo in questa fase e sono state implementate “al volo” direttamente sul campo.

La decisione di non recuperare l’archivio storico è stata sofferta, ma è stato dato in utilizzo “read only” il precedente archivio così da consentire la consultazione degli esami precedenti per un periodo illimitato. A distanza di un anno, l’archivio
storico ha via via perso di centralità man mano che è stato popolato l’archivio del nuovo CIS con gli esami più recenti.

E’ stato anche integrato il software di refertazione ECG con il nuovo CIS, in modo da ottenere l’allineamento anagrafico/contabile anche dei referti ECG.